STRUTTURA

Struttura: La parola “struttura” deriva dal verbo latino struere = costruire. La struttura letteraria è quindi un modo di costruire i nessi interni alla narrazione, che formeranno una totalità non statica, perché capace di trasformazioni interne e di autoregolazione (cfr. J. Piaget). “La realtà vera non è mai la più manifesta” spiega Lévi-Strauss nei Tristi tropici, “la natura del vero traspare già dalla cura che mette a nascondersi”. Ne conseguono due piani per la narrazione: il primo è superficiale e corrisponde al vissuto evidente, al concreto, al soggettivo, al particolare. L’altro piano della struttura è profondo ed è riferito ad un sapere obiettivo e universale, più nascosto. A proposito di questo spirito oggettivo Lévi-Strauss precisa: “Sono un teologo in quanto ritengo che l’importante non sia il punto di vista dell’uomo ma quello di Dio, ovvero cerco di capire gli uomini e il mondo come se fossi completamente fuori gioco, come se fossi un osservatore d’un altro pianeta ed avessi una prospettiva assolutamente oggettiva e completa”.

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