
PAROLA
SECCA: a confronto con i giovani scrittori
PAROLA SECCA è uno spazio dedicato a tutti coloro che intendono
esprimere se stessi mediante la scrittura e che attualmente non hanno
voce, perché è loro negata dall’indifferenza del
potere, sia politico che editoriale. Il sito ha anche il compito di
contribuire alla crescita emozionale, intellettuale e spirituale dei
nuovi autori. Il promotore di questa iniziativa, Luciano Jolly, mette
le pagine di Parola Secca a disposizione di quegli scrittori che sentano
il bisogno di un rinnovamento nel campo della letteratura, affinché
la stagnazione culturale del nostro Paese sia superata da un nuovo slancio
in direzione della giustizia sociale, dell’intelligenza e della
crescita morale della collettività.
Un altro obiettivo importante è il lavoro da compiere per restituire
splendore, significato e bellezza alla lingua scritta, oggi afflitta
dalla mediocrità come tanti altri aspetti della vita italiana.
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PAROLA SECCA:
Il
nome Parola secca è derivato dalla mitologia del popolo africano
Dogon (Mali). Essi distinguono due generi di parole: la parola secca e
la parola umida. La prima è quella primordiale, parlata dal dio
Amma anteriormente alla creazione. Questa parola esiste come tutte le
cose anche nell’uomo, ma egli non la conosce.
È il linguaggio divino, corrispondente sul piano terrestre all’inconscio.
L’aspirante scrittore ne è alla ricerca, per descrivere con
esso la propria vita e quella degli altri uomini in modo totale.
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