| IMPULSI |
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Si tratta della parte istintuale dello scrittore, quella che ha in comune con gli altri animali: fame, sete, attività sessuale, e più in generale il desiderio di vivere, di esprimersi, di affermarsi. Ma un impulso può essere inibito o deviato verso scopi sostitutivi. Allora la persona non risponde più alla propria voce profonda. Diventa non autentica. Un esempio in letteratura è Roquentin, il personaggio narrante de La Nausea di Sartre. Egli si è atrofizzato, si sente separato da tutto ciò che è vivo e dinamico. Lo scrittore dovrebbe aver cura dei propri istinti e impulsi: essi, quando sono equilibrati dalla ragione, concorrono insieme alla cultura a formare la sua personalità. Sono un patrimonio prezioso di cui l’uomo civilizzato non può fare a meno, sotto pena di diventare una macchina pensante. |
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