Il politico dimezzato

Il politico di oggi si comporta come un semplice ragioniere. Amministra i beni del condominio nazionale, scontentando buona parte degli inquilini, solitamente i più poveri. I fini ultimi dell’uomo, quelli che vanno aldilà del produrre, del mangiare e del bere, gli sono sconosciuti.
Dovrebbe preparare per la collettività un futuro meno tormentoso, ma non riesce neppure a risolvere i problemi del presente. Avendo perduto di vista la propria realtà interiore, non può – né vuole – mettersi in contatto con la realtà dei sudditi che governa.
Usando un’immagine di Jung, egli ha staccato ogni rapporto con l’infinito. Si aggira perciò tra gli uomini cercando di manipolarli. Diventa così la caricatura dell’uomo saggio che invece di liberare gli altri dalle difficoltà del finito, fabbrica illusioni attraverso i grandi numeri e le parole a cui i fatti non corrispondono mai.

 

 

 

<<indietro<<

Il politico dimezzato

Capitolo II

Cattiveria in politica